Vai al contenuto
  • STORIA
  • SESSIONI
    • Editoriali
    • Dossier
    • Parola
    • Form@re
      • Educ@re
      • Orizzonte famiglia
      • Filo di Arianna
      • Formazione
      • Intervista
      • Esperienza
      • Polifonia
      • #conigiovani… in ascolto
    • Il cammino della Chiesa
      • Ecologia
      • Sinodalità
    • Comunic@re
      • Cultura della comunicazione
      • Musica
      • Cinema
      • Letteratura
    • Camilla
    • Altre Rubriche
  • MULTIMEDIA
  • TRADUZIONI
    • ITALIANO
    • INGLESE
    • SPAGNOLO
    • FRANCESE
    • PORTOGHESE
    • VIETNAMITA
    • GIAPPONESE
  • STORIA
  • SESSIONI
    • Editoriali
    • Dossier
    • Parola
    • Form@re
      • Educ@re
      • Orizzonte famiglia
      • Filo di Arianna
      • Formazione
      • Intervista
      • Esperienza
      • Polifonia
      • #conigiovani… in ascolto
    • Il cammino della Chiesa
      • Ecologia
      • Sinodalità
    • Comunic@re
      • Cultura della comunicazione
      • Musica
      • Cinema
      • Letteratura
    • Camilla
    • Altre Rubriche
  • MULTIMEDIA
  • TRADUZIONI
    • ITALIANO
    • INGLESE
    • SPAGNOLO
    • FRANCESE
    • PORTOGHESE
    • VIETNAMITA
    • GIAPPONESE
Logo Rivista DMA
  • STORIA
  • SESSIONI
    • Editoriali
    • Dossier
    • Parola
    • Form@re
      • Educ@re
      • Orizzonte famiglia
      • Filo di Arianna
      • Formazione
      • Intervista
      • Esperienza
      • Polifonia
      • #conigiovani… in ascolto
    • Il cammino della Chiesa
      • Ecologia
      • Sinodalità
    • Comunic@re
      • Cultura della comunicazione
      • Musica
      • Cinema
      • Letteratura
    • Camilla
    • Altre Rubriche
  • MULTIMEDIA
  • TRADUZIONI
    • ITALIANO
    • INGLESE
    • SPAGNOLO
    • FRANCESE
    • PORTOGHESE
    • VIETNAMITA
    • GIAPPONESE
  • STORIA
  • SESSIONI
    • Editoriali
    • Dossier
    • Parola
    • Form@re
      • Educ@re
      • Orizzonte famiglia
      • Filo di Arianna
      • Formazione
      • Intervista
      • Esperienza
      • Polifonia
      • #conigiovani… in ascolto
    • Il cammino della Chiesa
      • Ecologia
      • Sinodalità
    • Comunic@re
      • Cultura della comunicazione
      • Musica
      • Cinema
      • Letteratura
    • Camilla
    • Altre Rubriche
  • MULTIMEDIA
  • TRADUZIONI
    • ITALIANO
    • INGLESE
    • SPAGNOLO
    • FRANCESE
    • PORTOGHESE
    • VIETNAMITA
    • GIAPPONESE

Home › SESSIONI › Comunic@re › Musica

  • 19 Luglio 2024

In dialogo con la pace

Immagine di Mariano Diotto, SDB

Mariano Diotto, SDB

STEVIE-WONDER
Nel tessuto complesso della società umana contemporanea, il dialogo spicca come un faro guida, una via illuminata verso la comprensione reciproca e la convivenza pacifica. In un mondo che sembra sempre più diviso da barriere ideologiche, politiche e culturali, il potere del dialogo risuona come un antidoto fondamentale per la costruzione di ponti e il superamento delle divisioni. In questo contesto i cantanti hanno da sempre raccontato nelle loro canzoni il legame profondo tra il dialogo e la pace che diventa essenziale per il progresso e la prosperità globale.

Il dialogo, nella sua forma più autentica, implica non solo l’atto di ascoltare, ma anche la volontà di comprendere e rispettare le prospettive altrui. È un’arte che richiede empatia, umiltà e un sincero desiderio di trovare un terreno comune. Il cantautore statunitense Stevie Wonder, che è considerato uno dei musicisti più innovativi e influenti della musica pop, nella sua incredibile canzone intitolata Conversation peace ribadisce: «Io per te. Tu per me. Non c’è alcuna possibilità di salvezza del mondo a meno che la conversazione non sia pace. Quando ti appelli pubblicamente o privatamente che l’amore, la positività e la preservazione della vita siano il tema fondamentale, dovresti riporre la tua fiducia in qualche profeta nella vita. Dategli fiducia, ma la vostra fede deve restare con lui. Per chi ha dato il massimo sacrificio. Tutti per uno. Uno per tutti.»1

Da che parte guardi il mondo?

In fondo si tratta di comprendere da che parte si guarda la realtà. Both sides now parla della commemorazione della fragilità umana e della gioventù perduta. È il racconto della vita della sua autrice Joni Mitchell che l’ha scritta intorno al 1966, all’età di 23 anni. Una vita di dialoghi e silenzi. Il suo mondo contenuto in una canzone che ancora oggi sorprende e spaventa perché è in grado di raccontare il disorientamento per alcune decisioni che si possono prendere nella propria esistenza. «Adesso ho osservato l’amore da entrambi i lati. Dal dare e avere e ancora in qualche modo. Sono le illusioni dell’amore che ricordo. Non conosco davvero l’amore. Lacrime e paure e sentirsi orgogliosi per dire ti amo ad alta voce. Sogni, progetti e folle circensi. Ho guardato la vita in questo modo. Ma ora, vecchi amici, si comportano in modo strano. Scuotono la testa e mi dicono che sono cambiata. Ebbene, qualcosa è perduto, ma qualcosa si è guadagnato nel vivere ogni giorno.»2 E questa vita vissuta si è vista sul palco di Los Angeles a febbraio di quest’anno per la vittoria del suo decimo Grammy Award all’età di 80 anni, rendendo la performance di questa canzone immortale. Infatti il dialogo, i sogni, i progetti solo il mezzo per raggiungere un obiettivo più grande: la pace. Quando le parti coinvolte si impegnano sinceramente nel dialogo, si apre la strada alla risoluzione dei conflitti e alla costruzione di relazioni fondate sulla fiducia e il rispetto reciproco. 

Mantieni la forza interiore

Il gruppo musicale Florence and the Machine nella canzone Light of love racconta come alcune volte il dialogo è spesso minacciato da forze contrapposte. L’arroganza, la mancanza di volontà di ascolto e la chiusura mentale possono ostacolare il fluire del dialogo e alimentare la discordia. È qui che la sfida diventa cruciale: «Pensavo che il mio cuore stesse crollando. Hai detto “ehi, stai bene. Sembra che tu sia ancora in piedi”. Mi apparvero dei lampi con la coda dell’occhio, vidi le stelle e non chiesi il perché. Ho sentito delle voci e ho ripreso fiato. Così vicino eppure così lontano dalla morte. Beh, questa sensazione è sempre stata troppo per me, è sempre stata forte. Volevo così tanto ottenere bene che sbagliavo sempre. Così continui ad andare avanti. Spero che non passi molto tempo finché non ritroverai il bambino che eri. E trova un modo per andare d’accordo. Non andare alla cieca nel buio. In ognuno di noi risplende la luce dell’amore.»3 Questo amore è un bagliore radioso che risiede nel profondo dell’anima e illumina il cammino della nostra esistenza. Questa luce, pur variando in intensità da persona a persona, è una costante universale che ci lega tutti. È il filo invisibile che ci connette come umanità.

Il dialogo e la pace in fondo sono due facce della stessa medaglia, due colonne su cui si può costruire un mondo migliore. Investire nel dialogo non è solo un atto di buonsenso, ma anche un impegno verso un futuro in cui la diversità è celebrata e la pace è coltivata con cura.

  1. Me for you. You for me. There’s no chance of world salvation unless the conversation’s peace. When publicly or privately convened may love, positivity and life’s preservation be the basic theme and should you put your trust in some prophet in life. Give him trust but your faith must stay with the one. Who gave the ultimate sacrifice for. All for one. One for all. ↩︎
  2. I’ve looked at love from both sides now. From give and take and still somehow. It’s love’s illusions that I recall. I really don’t know love. I really don’t know love at all. Tears and fears and feeling proud to say I love you right out loud. Dreams and schemes and circus crowds. I’ve looked at life that way. Oh, but now old friends, they’re acting strange and they shake their heads and they tell me that I’ve changed. Well, something’s lost, but something’s gained in living every day. ↩︎
  3. I thought my heart was falling. You said, “hey you’re ok. You seem to be still standing”. Flashes appeared at the corner of my eyes, I saw the stars and I didn’t ask why. Heard the voices and caught my breath. So close and yet so far from death. Well the feeling was always too much for me, it always came to strong. I wanted to get it right so badly that I always got it wrong. So you keep pushing on. You hope it won’t be long ‘till you could find the child you were and find a way to get along. Don’t go blindly into the dark. In every one of us shines the light of love. ↩︎

Amore comprensione dialogo Empatia musica pace Umanità

Condividi

Dalla rivista

Camilla

Educarci alla speranza

  • Camilla

Educare significa “fortificare l’animo”. Lo diceva papa Francesco. Tirare fuori la forza e ogni altra virtù necessaria per andare avanti nella vita! Ed educare alla ...

  • 20 Ottobre 2025
Letteratura

Scintille di bellezza
Trenta storie per educare alla speranza tra i banchi di scuola (e non solo)

  • Emilia Di Massimo, FMA
Insegnante di lettere in un liceo milanese, scrittore e giornalista, ex allievo salesiano, Marco Erba propone trenta racconti autentici, narrazioni di incontri reali avvenuti in ...
  • 20 Ottobre 2025
Cinema

La Sala Professori

  • Paolo Rosi
In La sala professori, acclamato dalla critica e candidato all'Oscar 2024 come miglior film in lingua straniera, il tentativo di un'insegnante di proteggere i suoi ...
  • 20 Ottobre 2025
Musica

Educatori di speranza

  • Mariano Diotto, SDB
L’educazione è un processo paziente che mira a suscitare nel cuore dei giovani il desiderio del bene, accompagnandoli lungo un cammino fatto di sogni e ...
  • 20 Ottobre 2025
Logo Rivista DMA
Facebook-f Youtube

Contatti

  • dmanews1@cgfma.org
  • Via dell'Ateneo Salesiano, 81, 00139, Roma
  • +39 06 872741

Mappa del sito

  • STORIA
  • SESSIONI
    • Editoriali
    • Dossier
    • Parola
    • Form@re
      • Educ@re
      • Orizzonte famiglia
      • Filo di Arianna
      • Formazione
      • Intervista
      • Esperienza
      • Polifonia
      • #conigiovani… in ascolto
    • Il cammino della Chiesa
      • Ecologia
      • Sinodalità
    • Comunic@re
      • Cultura della comunicazione
      • Musica
      • Cinema
      • Letteratura
    • Camilla
    • Altre Rubriche
  • MULTIMEDIA
  • TRADUZIONI
    • ITALIANO
    • INGLESE
    • SPAGNOLO
    • FRANCESE
    • PORTOGHESE
    • VIETNAMITA
    • GIAPPONESE
  • STORIA
  • SESSIONI
    • Editoriali
    • Dossier
    • Parola
    • Form@re
      • Educ@re
      • Orizzonte famiglia
      • Filo di Arianna
      • Formazione
      • Intervista
      • Esperienza
      • Polifonia
      • #conigiovani… in ascolto
    • Il cammino della Chiesa
      • Ecologia
      • Sinodalità
    • Comunic@re
      • Cultura della comunicazione
      • Musica
      • Cinema
      • Letteratura
    • Camilla
    • Altre Rubriche
  • MULTIMEDIA
  • TRADUZIONI
    • ITALIANO
    • INGLESE
    • SPAGNOLO
    • FRANCESE
    • PORTOGHESE
    • VIETNAMITA
    • GIAPPONESE
  • Cookie & Privacy Policy
® 2026 Rivista DMA. All Rights Reserved.

Da Mihi Animas Rivista delle Figlie di Maria Ausiliatrice | Reg. Tribunale di Roma n.190/2016