Il Sinodo dei giovani che lascia il segno

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Angela Jhonatan e Marcella Akoutor sono due novizie dell’Ispettoria “Madre di Dio”, Africa Ovest (AFO), che hanno partecipato al Sinodo salesiano dei giovani (SYS), tenutosi in Italia a Torino-Valdocco nell’agosto del 2024. Raccontano l’esperienza vissuta, momento importante e significativo per consolidare la loro vocazione e ritrovare la forza di continuare a portare Cristo risorto a tutti i giovani, senza alcuna distinzione.

L’esperienza del Sinodo dei giovani, vissuta in Italia nel 2024, ci ha dato la possibilità di visitare la casa d’infanzia di Don Bosco ai Becchi, dove 200 anni fa ebbe il sogno dei nove anni. La semplicità di questo luogo natio ci ha parlato delle difficoltà vissute da Don Bosco durante la sua crescita. In mezzo a tutte le sofferenze per le difficoltà economiche e al complicato e conflittuale rapporto di Giovannino con il fratello maggiore Antonio, cresceva misteriosamente il seme della vocazione a essere “padre e maestro” dei giovani. Il seme era troppo piccolo per essere visto da occhi umani, ma c’era. Era un seme di Speranza e Don Bosco non si arrese mai.

Al Sinodo dei giovani salesiani a Torino-Valdocco e al Colle Don Bosco siamo arrivati da diverse parti del mondo, ognuno con la propria storia, storie personali e familiari, storie della nostra vita di giovani che crescono nella società di oggi che ci offre molte opportunità ma non senza sfide.

C’era anche la realtà dei diversi Paesi da cui provenivano, con le sfide economiche e sociali, la realtà dei conflitti in corso in alcune parti del mondo. Con tutto questo ci siamo riuniti per celebrare il sogno di Don Bosco, il sogno della sua vocazione, nella speranza di rafforzare le nostre stesse vocazioni, che potrebbero essere nascoste in mezzo alle diverse sfide che stiamo affrontando oggi come giovani in famiglia, nel mondo digitale, ecc: “In ogni giovane, anche il più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene, e il primo dovere dell’educatore è quello di cercare questo punto, questa corda sensibile del cuore, e di trarne profitto”. Sono parole di speranza.

Il sinodo dei giovani ci ha permesso di prendere coscienza dell’universalità dello spirito salesiano, che offre un ambiente accogliente e incoraggiante, dove i giovani di ogni estrazione sociale, senza esclusioni, possano crescere nella fede, acquisire competenze preziose e costruire relazioni forti nei loro contesti. Questo è dare speranza anche in luoghi dove c’è poca luce, dove è difficile credere in un futuro più luminoso, date le difficoltà attuali.

Il Sinodo si è concentrato sull’ascolto dei sogni dei giovani. Dopo questa esperienza, la nostra vita non è più la stessa. Siamo diventate più pazienti e attente, atteggiamenti che ci aiutano ad ascoltare i giovani e i loro desideri, a dialogare con loro senza distinzione di sesso, religione, lingua, etnia o situazione economica, per poter mettere Cristo al centro della loro vita e così poter realizzare i loro sogni.

Siamo convinte che l’esperienza vissuta sia stata un momento importante per ritrovare la forza di continuare a donare il nostro tempo per portare Cristo risorto a tutti i giovani, senza distinzioni. Questo è un segno di speranza per la nuova generazione.

DAL DOCUMENTO FINALE DEL SINODO SALESIANO DEI GIOVANI

VOCAZIONE

Sogniamo di trovare e vivere il sogno e il cammino che Dio ha preparato per ciascuno di noi: la nostra vocazione. Per questo, abbiamo bisogno di capire il senso della vita e la volontà di Dio per noi qui e ora, nel suo piano generale per la società e la Chiesa, e in un dialogo che rispetti sempre la nostra libertà personale.

PROFESSIONE

Sogniamo una professione che realizzi i nostri sogni e non si riduca a uno strumento di carriera e di successo economico. Una professione raggiunta e mantenuta attraverso il duro lavoro, la pazienza e il sostegno delle nostre comunità, e ispirata dai nostri sogni in modo che diventi un’opportunità per condividere i nostri doni.

FORMAZIONE

Sogniamo una formazione spirituale e professionale di qualità e accessibile a tutti, che integri nuovi processi ed esperienze alla luce del carisma salesiano. Vogliamo acquisire conoscenze e competenze attraverso lo studio, la formazione, la determinazione incrollabile e lo sviluppo della resilienza per realizzare i nostri sogni, dare una direzione alla nostra vita e contribuire alla costruzione della Chiesa e della società.

PROTAGONISTI DI UNA COMUNITÀ E DI UNA SOCIETÀ CHE SI PRENDE CURA

Sogniamo di creare ambienti sicuri per i giovani, dove siano sostenuti a sognare senza riserve o giudizi. Le situazioni difficili vissute ci aiutino ad avere coraggio e perseveranza e ci sollecitino a fare in modo che le generazioni future non vivano gli stessi drammi. Sogniamo di essere protagonisti, esempi e apostoli di una cultura della cura che promuova relazioni sane, gioia, autenticità, responsabilità emotiva, salute mentale, empatia, felicità e capacità di influenzare positivamente gli altri, imparando ad amare ed accettando di essere amati.

PARTECIPAZIONE E ASSISTENZA POLITICA

Sogniamo una società più giusta ed equa, che lavori per la dignità umana e i diritti umani attraverso la creazione di politiche pubbliche per un futuro più dignitoso per noi stessi e per le generazioni future, in cui i gruppi politici si lascino alle spalle la corruzione e si impegnino per garantire a tutti i cittadini – compresi i giovani – la stabilità economica e politica, nonché l’opportunità di viaggiare per piacere e apprendimento e di non emigrare per obbligo.

CHIESA IN MISSIONE

Sogniamo una Chiesa che sia sempre in missione qui e ora, una presenza di Cristo vivo nel territorio in cui viviamo. Una Chiesa in uscita (famiglia salesiana, giovani o laici) che cerchi di annunciare e far conoscere il Vangelo a più persone.

CONOSCENZA DI DON BOSCO E DEL MGS

Sogniamo un Movimento Giovanile Salesiano che offra opportunità di conoscenza della vita di Don Bosco, affinché i giovani possano confrontarsi maggiormente con le priorità della sua vita, la sua spiritualità, per la sua peculiare amorevolezza e il suo stile di vita. Desideriamo riconoscere l’identità del Movimento Giovanile Salesiano, il sistema preventivo e il carisma. Desideriamo avere chiarezza e comprendere appieno il Movimento Giovanile Salesiano, per promuovere il senso di appartenenza.

MGS COME FORZA TRAINANTE DEL CAMBIAMENTO

Sogniamo un Movimento Giovanile Salesiano impegnato che sia la forza trainante dei cambiamenti sociali ed ecclesiali, che formi leader che guidino la trasformazione sociale e che sia riconosciuto per il suo impatto significativo sulla vita dei giovani e della società in generale.

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