La scalata delle montagne
La canzone The climb di Miley Cyrus descrive la vita come una lunga salita in montagna: faticosa, incerta, a tratti persino scoraggiante. È l’immagine di un cammino fatto di ostacoli, cadute e ripartenze, in cui ciò che conta non è solo arrivare in cima, ma restare in piedi lungo il percorso. «Riesco quasi a vederlo quel sogno che sto sognando. Ma c’è una voce nella mia testa che dice: “non lo raggiungerai mai.” La mia fede trema ma io devo continuare a provare. Ci sarà sempre un’altra montagna. Vorrò sempre farla spostare. Sarà sempre una battaglia in salita, a volte dovrò perdere. Non è importante quanto velocemente ci arrivo. Non è importante cosa mi aspetta dall’altra parte. È la salita, le lotte che sto affrontando, le occasioni che sto correndo. Ma questi sono i momenti che ricorderò di più. Devo essere forte.» In queste parole ritroviamo un’idea essenziale: non sono i traguardi a definirci, ma la capacità di continuare a camminare, di credere ancora, di metterci tutto il cuore anche quando la vetta sembra lontana. È da questa prospettiva che è fondamentale guardare alla vita, alle scelte radicali e alla vocazione per poter dire: “Con tutto me stesso ci vado”. Infatti Suor Maria, appassionata della missione salesiana, non si abbatteva ma contagiava la gente e le sue stesse consorelle irradiando il suo grande amore verso la gioventù.

La Madrecita di tutti
Chissà come si sarà sentita Suor Maria nel 1925 quando è stata mandata “pioniera” nella nuova missione dell’Oriente amazzonico tra la popolazione indigena degli Shuar e i coloni bianchi? La chiamavano familiarmente “Madrecita” perché era sempre pronta ad andare loro incontro nelle necessità fisiche e spirituali. Quante persone avrà aiutato e sollevato dalle difficoltà?
Lift me up di Rihanna è una canzone che rappresenta in modo emblematico questo movimento dell’anima. Tocca le corde più profonde del cuore perché la canzone parla di perdita, speranza e della necessità di trovarsi sostenuti nei momenti difficili. «Sollevami. Tienimi vicino. Sano e salvo. Tienimi quando vai a dormire. Tienimi nel calore del tuo amore. Quando te ne vai, tienimi al sicuro. Sano e salvo. Prenditi del tempo e resta con me. Tienimi nella forza delle tue braccia. Tienimi al sicuro. Sano e salvo. Ho bisogno di amore, ho bisogno di amore, ho bisogno di amore. Tienimi, tienimi. Abbiamo bisogno di luce, abbiamo bisogno di amore.»
Questi temi risuonano potentemente anche nel lavoro e nella vita di Suor Maria Troncatti, missionaria e testimone di una fede profonda, che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. Come Rihanna esprime il bisogno di conforto e sostegno, Suor Maria ha vissuto una vita costruita attorno all’idea di sollevare e aiutare gli altri. Tutti abbiamo bisogno di appoggio e supporto, in quanto è difficile affrontare i periodi bui senza qualcuno al proprio fianco. La canzone di Rihanna diviene un esempio di resilienza. È come se ci dicesse che, quando siamo demoralizzati e sconsolati, è fondamentale che ci sia qualcuno ad incoraggiarci. Questo messaggio risuona reale e veritiero in ognuno di noi. Ogni nota e ogni frase sembrano accompagnarci in una storia, in un’esperienza di vita in cui tutti possiamo riconoscerci e identificarci. È uno di quei brani che permette di sentirsi meno soli, perché ci ricorda che anche nelle difficoltà, ci sono legami che ci rafforzano e ci fortificano. In un mondo dove spesso ci si sente sopraffatti, Lift me up è una celebrazione della forza che troviamo in noi stessi e nelle persone che amiamo. È un invito a non arrendersi, a continuare a cercare supporto e a ricordare che, anche nei momenti di oscurità, possiamo sempre trovare quella luce che ci guida.
La vita di Suor Maria Troncatti è un capitolo luminoso di un racconto che parla di dedizione, passione e un amore autentico per il prossimo. La sua determinazione nel rispondere alla chiamata per servire le comunità dell’Ecuador è una lezione di coraggio e altruismo che risuona in ogni parola e in ogni azione. Suo è un “sì” che va oltre le parole, un impegno profondo che abbraccia ogni istante della sua esistenza. La sua storia ci invita a riflettere su come le scelte radicali possano trasformarci e guidarci verso percorsi inaspettati. Suor Maria ha saputo mettere al centro la vita degli altri, creando legami solidi e significativi. La sua capacità di irradiare amore e speranza è una testimonianza del potere che ha l’essere umano di sollevare l’altro nei momenti di difficoltà, rendendo le sfide più sopportabili e il cammino più luminoso. In un’epoca in cui il mondo può apparire frenetico ed egoistico, il suo esempio rappresenta un faro. Ogni passo che ha intrapreso nei territori inesplorati della foresta amazzonica è un invito a tutti noi a trovare il coraggio di rispondere alla nostra vocazione, qualunque essa sia. Ci ricorda che si può rendere il mondo un posto migliore, un piccolo gesto alla volta.